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8 e 9 Luglio
- (vedi
tavola di illustrazione 3)
L'otto luglio alle ore 6:00
cominciò il tiro di preparazione dell'artiglieria che in circa 90 minuti
riversò contro le postazioni nemiche fino ad allora conosciute circa
4500 granate di medio e grande calibro. Alle 7:30 fu l'ora della
fanteria. Gli uomini della divisione “Nembo” iniziarono a marciare in
direzione del paese incontrando, nonostante l'intenso fuoco operato
dall'artiglieria, una tenace resistenza da parte tedesca. Ciò
nonostante, dopo circa tre ore di duri scontri, gli attaccanti
riuscirono a portarsi fino al margine orientale di Filottrano dando così
inizio ad un combattimento casa per casa per snidare i nuclei nemici
asserragliati al loro interno. Verso le ore 15:00, i tedeschi sferrarono
un contrattacco con l'appoggio dei carri e dei semoventi, costringendo i
reparti avanzati del XV battaglione a retrocedere. Nel ripiegamento,
tuttavia, la 45ª compagnia fu lasciata a caposaldo nel fabbricato
dell'ospedale. Verso le 19:00, due compagnie di paracadutisti,
appoggiati dai carri "Sherman" della 5° divisione polacca “Kresowa”,
diedero vita ad un impetuoso contrattacco che gli permise di riprendere
contatto con la 45ª compagnia che poté in tal modo sganciarsi dal
nemico. Una nuova azione dei blindati tedeschi ed il sopraggiungere
dell'oscurità rese, tuttavia, impossibile mantenere gli obiettivi
raggiunti in quel frangente. Durante la notte le restanti aliquote dei
due battaglioni nemici abbandonarono l'abitato coperti nella loro
ritirata verso il fiume musone da un intenso fuoco delle proprie
artiglierie. Fu così che, verso le ore 6:00 del 9 di luglio, le prime
pattuglie del XIII battaglione (184º reggimento fanteria paracadutista)
spinte in avanti per saggiare la situazione, s'imbatterono in una debole
resistenza operata da elementi ritardatori tedeschi che in breve vennero
messi in fuga o catturati. Poco dopo il XIV battaglione entrò in
Filottrano issando il tricolore sul paese tanto tenacemente conteso.
Le perdite
Le perdite subite da entrambe le
parti nelle giornate del 6, 7, 8 e 9 luglio (comprese quindi le
operazioni preliminari), furono gravi. Le perdite da parte del C.I.L.
ammontarono complessivamente a 56 morti e a 231 feriti; inoltre 59
furono dati per dispersi, la maggior parte dei quali si ritenne fosse
costituita da feriti sgombrati su formazioni sanitarie polacche o anche
da Caduti non ancora accertati. Due carri armati "Sherman" polacchi e un
pezzo controcarro italiano furono messi fuori combattimento. Per il
nemico, le perdite risultarono ancor più gravi: furono accertate circa
90 salme di tedeschi; inoltre, da dichiarazioni di civili del luogo, i
tedeschi – a prescindere dallo sgombero dei feriti fatto nelle giornate
di combattimento – avrebbero sgomberato nella notte dall'8 al 9 tre
autocarri carichi di salme recuperate.
- Bibliografia
essenziale -
La battaglia di
Filottrano
di Giovanni Santarelli
Comune di Filottrano, 2004
Il Corpo Italiano di
Liberazione (Aprile - Settembre 1944)
del
Col. Salvatore Ernesto Crapanzano
S.M.E.
- Ufficio Storico, Roma 1950
Diari Storico -
Militari
del C.I.L. presso
S.M.E.
- Ufficio Storico, Roma |