Il fronte adriatico, il Corpo Italiano di Liberazione, il dramma della popolazione civile.

  Principale

  Filottrano

  La battaglia

  Le immagini

  Illustrazioni

  I racconti

  Libri

  I Caduti

  I Martiri

  Link

Pagina  :· [1] :· [2] :· [3] · 4

 

8 e 9 Luglio - (vedi tavola di illustrazione 3)

  L'otto luglio alle ore 6:00 cominciò il tiro di preparazione dell'artiglieria che in circa 90 minuti riversò contro le postazioni nemiche fino ad allora conosciute circa 4500 granate di medio e grande calibro. Alle 7:30 fu l'ora della fanteria. Gli uomini della divisione “Nembo” iniziarono a marciare in direzione del paese incontrando, nonostante l'intenso fuoco operato dall'artiglieria, una tenace resistenza da parte tedesca. Ciò nonostante, dopo circa tre ore di duri scontri, gli attaccanti riuscirono a portarsi fino al margine orientale di Filottrano dando così inizio ad un combattimento casa per casa per snidare i nuclei nemici asserragliati al loro interno. Verso le ore 15:00, i tedeschi sferrarono un contrattacco con l'appoggio dei carri e dei semoventi, costringendo i reparti avanzati del XV battaglione a retrocedere. Nel ripiegamento, tuttavia, la 45ª compagnia fu lasciata a caposaldo nel fabbricato dell'ospedale. Verso le 19:00, due compagnie di paracadutisti, appoggiati dai carri "Sherman" della 5° divisione polacca “Kresowa”, diedero vita ad un impetuoso contrattacco che gli permise di riprendere contatto con la 45ª compagnia che poté in tal modo sganciarsi dal nemico. Una nuova azione dei blindati tedeschi ed il sopraggiungere dell'oscurità rese, tuttavia, impossibile mantenere gli obiettivi raggiunti in quel frangente. Durante la notte le restanti aliquote dei due battaglioni nemici abbandonarono l'abitato coperti nella loro ritirata verso il fiume musone da un intenso fuoco delle proprie artiglierie. Fu così che, verso le ore 6:00 del 9 di luglio, le prime pattuglie del XIII battaglione (184º reggimento fanteria paracadutista) spinte in avanti per saggiare la situazione, s'imbatterono in una debole resistenza operata da elementi ritardatori tedeschi che in breve vennero messi in fuga o catturati. Poco dopo il XIV battaglione entrò in Filottrano issando il tricolore sul paese tanto tenacemente conteso.

Le perdite

Le perdite subite da entrambe le parti nelle giornate del 6, 7, 8 e 9 luglio (comprese quindi le operazioni preliminari), furono gravi. Le perdite da parte del C.I.L. ammontarono complessivamente a 56 morti e a 231 feriti; inoltre 59 furono dati per dispersi, la maggior parte dei quali si ritenne fosse costituita da feriti sgombrati su formazioni sanitarie polacche o anche da Caduti non ancora accertati. Due carri armati "Sherman" polacchi e un pezzo controcarro italiano furono messi fuori combattimento. Per il nemico, le perdite risultarono ancor più gravi: furono accertate circa 90 salme di tedeschi; inoltre, da dichiarazioni di civili del luogo, i tedeschi – a prescindere dallo sgombero dei feriti fatto nelle giornate di combattimento – avrebbero sgomberato nella notte dall'8 al 9 tre autocarri carichi di salme recuperate.

 

 

 


- Bibliografia essenziale -

 

La battaglia di Filottrano

di Giovanni Santarelli

Comune di Filottrano, 2004

 

Il Corpo Italiano di Liberazione (Aprile - Settembre 1944)

del Col. Salvatore Ernesto Crapanzano

S.M.E. - Ufficio Storico, Roma 1950

 

Diari Storico - Militari

del C.I.L. presso S.M.E. - Ufficio Storico, Roma

 

Pagina  :· [1] :· [2] :· [3] · 4

 
 

 

   

© 2005-2008 La Battaglia di Filottrano. | Segnalazioni | Note Legali