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5 Luglio, Mercoledì

 

  Mentre l'ala orientale del Corpo polacco era impegnata in durissimi combattimenti per la conquista di Castelfidardo e Osimo, sul fronte di Filottrano, subentrata un pò di calma, i polacchi consolidano le posizioni raggiunte sul tratto Centofinestre-Montoro, mentre il CIL, lungo i Fiumicello, fa serrare sotto verso la prima linea le fanterie e le artiglierie rimaste distanziate lungo le strade delle Marche. A dare man forte agli italiani, sulla sinistra delle due colonne del Gruppo Tattico Nembo, si immette quale copertura da occidente il 12° reggimento Ulani di Podolia, motorizzato e corazzato. Anche sul fronte tedesco c'è del movimento. Cadute Castelfidardo e  Osimo, il fronte si era pericolosamente allungato e la 278ª divisione non poteva più tenere Filottrano, per cui cede la città alla contigua 71ª divisione che dispone la sua occupazione e difesa con il proprio primo battaglione del 211° reggimento granatieri.

 

6 Luglio, Giovedì - (vedi tavola di illustrazione 2)

 

  dalla breccia di un toro i polacchi irrompono sul Musone e di creare una testa di ponte, mentre elementi di un battaglione tentano, senza riuscirvi, un largo movimento aggirante a tergo delle difese tedesche di Filottrano. Contemporaneamente, lungo l'asse Centofinestre-Filottrano un nuovo attacco polacco cerca di far cadere l'importante caposaldo da est, ma conquista solo la quota di villa nuova dopo un duro combattimento e notevolissime perdite. Nel settore del CIL, lungo il Fiumicello, il gruppo tattico “Nembo”, disposto su due colonne, iniziava a muoversi verso l'abitato. La colonna di destra (183° reggimento fanteria paracadutista), superato il Fiumicello, avanzò lungo la direttrice est di Imbrecciata - quota 189, lanciando pattuglie anche su Montepulciano e presso Casa Polenta. La colonna di sinistra (CLXXXIV battaglione guastatori), ricevuto il cambio sulle posizioni che occupava dal XIII battaglione del 184º reggimento si raccolse verso Osteria Nuova e quindi si mise in movimento verso l'abitato. Il XIII battaglione (che aveva dato il cambio al CLXXXIV battaglione guastatori) si schierò nella zona di Villa Campo di Bove a protezione del fianco sinistro del gruppo tattico. Nonostante la feroce reazione del nemico all'avanzata dei nostri reparti verso le ore 20:00 i primi elementi del XV battaglione (183° reggimento) raggiunsero quota 189. Più a occidente, il 12° reggimento Ulani di Podolia, in armonia con il movimento dei reparti italiani, avanza con elementi autoblindati lungo l'asse Fiumicello-S.Ignazio per saggiare la resistenza tedesca in quel settore.

 

7 Luglio - (vedi tavola di illustrazione 2)

 

  Anche il giorno successivo, quello del 7, i tedeschi continuarono ad ostacolare fortemente l'avanzata dei nostri reparti, forti dei vantaggi loro offerti dalla natura del terreno e dallo stesso abitato. Ciò nonostante, verso le ore 12:00 due compagnie del XV battaglione occuparono le posizioni a cavallo della strada per Villanova (est di Filottrano), mentre un'altra compagnia (la 45ª) raggiunse nelle stesse ore la località Montepulciano. Da quel momento, considerata la tenace resistenza opposta dalle truppe tedesche, i rispettivi comandi alleati ritennero opportuno rimandare al giorno successivo l'azione sul Filottrano con l'intento di raccogliere maggiori informazioni sul nemico e consentire in tal modo un'adeguata organizzazione dell'attacco. A tal proposito il comandante del C.I.L., generale Utili, ed il comandante della divisione “Kresowa”, generale Sulik, incontratisi in località Centofinestre, concordarono:

 

a)

che l'attacco su Filottrano sarebbe stato eseguito dai nostri reparti secondo questo concetto d'azione: manovrare esercitando lo sforzo maggiore da est sulla destra, in corrispondenza della direttrice Villanova-Filottrano, e sussidiare tale sforzo con un attacco concomitante da sud.

 
b)

che l'azione sarebbe stata effettuata dall'intera divisione "Nembo" articolata in due colonne e una riserva:

 

   - colonna di destra, la più forte, costituita dal 183° reggimento di fanteria paracadutista col XV battaglione in 1° scaglione e il XVI battaglione in 2° scaglione; compito: attaccare da est a cavallo della rotabile Villanova-Filottrano;

 

     - colonna di sinistra, costituita dal solo XIII battaglione paracadutisti del 184° reggimento fanteria (il battaglione sarebbe stato autotrasportato nella notte sull'8 dalla zona di Villa Campo di Bove); compito: effettuare un'azione sussidiaria, rispetto alla colonna di destra, attaccando Filottrano da sud a cavallo della rotabile Imbrecciata-Filottrano.

 

     - riserva divisionale, costituita dal CVXXXIV battaglione guastatori e dal XIV battaglione paracadutisti del 184° reggimento fanteria (battaglione in arrivo per la sera del 7); compito: gravitare verso destra dove si sarebbe svolto l'attacco principale;

 

 

c)

che l'attacco alle posizioni di Filottrano avrebbe avuto inizio l'indomani 8 luglio alle ore 7:00, dopo un'ora di preparazione di artiglieria;

 

 

d)

che l'attacco sarebbe stato appoggiato come appresso:

 

     - I° gruppo da 75/27 e II° gruppo da 100/22 del 184° reggimento artiglieria "Nembo", in appoggio specifico alla colonna di destra;

 

     - IV° gruppo da 75/18 dell'II° reggimento artiglieria, in appoggio specifico alla colonna di sinistra (doveva anche essere orientato a muovere per assumere uno schieramento più avanzato, previ accordi col comandante della colonna);

 

      - I° gruppo da 105/28, II° gruppo da 100/22 e III° gruppo da 75/18 dell'II° reggimento artiglieria - schierati rispettivamente sul costone S.Antonio del Forone, nella zona di Casa Staffolani e in quella di Casa Antonini - e il CLXVI gruppo da 149/19, con schieramento in zona Osteria Nuova, avrebbero costituito "artiglieria massa di manovra", assumendo come direttrice di tiro "quella determinata dall'ambito di Filottrano".

 

 

  Quanto al nemico era stato accertato che i due battaglioni presenti all'interno dell'abitato appartenevano entrambi al 994º reggimento fanteria ed avevano una forza: uno di circa 300 uomini e l'altro intorno ai 250. Questi risultavano essere, malgrado il numero ridotto, perfettamente armati (in termini di armi automatiche e mortai) e rinforzati da 3 carri armati, 4 o 5 autoblinde ed un numero imprecisato di pezzi controcarro. Contro di essi il solo C.I.L. schierò cinque battaglioni di fanteria (della forza di 400-500 uomini ciascuno) e sette gruppi di artiglieria (due gruppi del 184º reggimento artiglieria, quattro gruppi dell’II° reggimento artiglieria ed un gruppo da 149/19). Oltre a questi andava considerata l'artiglieria della 6° brigata polacca rinforzata da due gruppi di medio calibro e da cinque carri armati "Sherman" tutti appartenenti alla divisione “Kresowa”.

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